Aerial Walkover Forward to One Foot - Balance Beam

Obbiettivo:


L’obbiettivo principale per una buona esecuzione di questo movimento, è raggiungere una velocità del CM ottimale al momento dello stacco/spinta.

Questo movimento ha un andamento parabolico, perciò si avvale delle leggi fisiche che governano tale moto.

Angolo e Velocità di stacco sono i due parametri biomeccanici che determinano la riuscita del gesto in questione.

La difficoltà sta nella “conservazione” della velocità lineare del CM (Centro di massa) acquisita nella fase di caricamento fino alla fase di spinta.

 

 

Errori:


Molte ginnaste arrivano nella fase di caricamento con una buona velocità, ma avendo troppa fretta e non avendo determinate “conoscenze”, portano la loro velocità a un diminuire. A quel punto sarà molto difficile per loro esprimere una forza tale da poter eseguire il salto.

Questo perché se non si presta attenzione alle varie posizione del corpo durante le fasi di caricamento e spinta, la velocità tenderà a diminuire.

Quindi per capire come mantenere una corretta posizione, dobbiamo avvalerci della conoscenza degli angoli ottimali dei segmenti corporei.

 

Analisi Biomeccanica: (Per semplicità si è preso il trocantere e non il CM)

 

Posizione iniziale (1):

Nella posizione iniziale, il corpo è leggermente proteso in avanti e le braccia sono in fase di spinta. La flessione della coscia, permette la partenza del movimento.

Valori Angoli:

angolo coscia dx/sx: 70°- 90°

angolo braccio sx - asse y: 10°- 20°

Velocità trocantere: 3.46m/s

 

Fase di appoggio/caricamento (2):

Durante questa fase il tronco si porta in chiusura sulla coscia e contemporaneamente l’arto inferiore sx viene “lanciato” verso l’alto. Ciò permette di mantenere un assetto lineare del corpo e quindi mantenere la velocità acquisita in precedenza.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la spinta delle braccia, che eseguono un movimento circolare verso l’alto.

Valori Angoli:

angolo bacino: 50°

Velocità trocantere: 8.67m/s

 

Fase di spinta (3):

Arrivati alla fase di spinta, la ginnasta avrà raggiunto la velocità massima, (data dalla propulsione delle braccia alla fine della circonduzione e dall’azione dei muscoli della coscia) perciò sarà importante avere un angolo ottimale per la riuscita del gesto. Tale angolo dovrà permettere uno stacco il più verticale possibile.

Valori Angoli:

angolo bacino: 15°-30°

angolo coscia dx - asse y: 10°- 15°

Velocità trocantere: 14.42/s

 

Fase di volo (4):

Durante la fase di volo la velocità tenderà a diminuire (attrito aria). La ginnasta dovrà mantenere una posizione di massima apertura delle gambe in modo da cercare il prima possibile la trave.

La posizione della testa sarà in massima estensione, in modo da tenere un assetto ottimale del corpo.

La velocità in questo punto sarà più bassa, questo è dovuto all’accelerazione di gravità che “frena” il moto.

Valori Angoli:

angolo coscia dx/sx: 160°- 180°

angolo tronco - asse y: 10°- 20°

Velocità trocantere: 9.73m/s

 

Fase di contatto/arrivo (5):

Arrivati alla posizione finale, la ginnasta impatterà sulla trave mantenendo la posizione di estensione della testa, in modo da mantenere la posizione del corpo ad arco.

La velocità è aumentata rispetto a quella nella massima altezza del CM durante la fase di volo. Ciò e dovuto sempre grazie all’accelerazione di gravità che in questo caso porta a un suo aumento. La velocità finale è inferiore a quella di stacco, ma sarà sufficiente a permettere il successivo allineamento del corpo.

Valori Angoli:

angolo testa-tronco: 190°

angolo coscia dx/sx: 140°- 160°

Velocità trocantere: 11.76m/s

 

Posizione finale (6):

La ginnasta terminerà il movimento riassestando i segmenti corporei come nella fase di partenza, riportando le braccia verso l’alto.

Valori Angoli:

angolo tronco-asse y: 10°

angolo tronco- coscia dx: 180°

 

 

P.S. I valori di angoli e velocità sono solamente indicativi.