Double Back Somersault - Floor

Overview della Tesi

 

OBBIETTIVO: Lo scopo di questa tesi è stato di analizzare, tramite l’utilizzo di un’analisi cinematica bidimensionale, una serie di parametri biomeccanici caratteristici del movimento di rondata-flic-doppio salto raccolto in atleti maschi e femmine di élite appartenenti al Team Italia.

 

METODO: A questo scopo sono stati reclutati 12 soggetti (6 maschi e 6 femmine), 4 senior e 8 junior, di età compresa tra i 13 e i 23 anni, che sono stati valutati durante le loro sessioni di allenamento. Ogni soggetto ha eseguito 3 prove del movimento, la migliore è stata selezionata per la successiva.

Durante l’esercizio i soggetti venivano ripresi con una telecamera ad alta velocità e, sulla base dei dati raccolti, è stato possibile:

 

  • Analizzare la fase di stacco del doppio salto per valutare, da un punto di vista quantitativo, i fattori che tutti i giorni un allenatore analizza qualitativamente al fine di migliorare la prestazione. L’intento è quindi di fornire, con maggior precisione, i dati utili all’allenatore per il miglioramento tecnico e prestativo del salto;
  • Determinare i principali fattori cinetici e cinematici del doppio salto comparando la performance di individui maschi e femmine con avanzate capacità di controllo in tale movimento (atleti appartenenti alle squadre nazionali di ginnastica artistica);
  • Creare un programma in Excel per il calcolo delle variabili più importanti che influenzano il gesto, partendo da altre note in partenza.

 

E’ stata poi creata un’applicazione per smartphone per calcolare automaticamente e con precisione le variabili biomeccaniche più importanti del movimento selezionato, in modo da restituire un feedback immediato e fedele all’allenatore/atleta.

 

RISULTATI: Dall’analisi qualitativa dei dati è stata confermata la nostra ipotesi iniziale, ovvero,

i maschi avendo una maggior forza di spinta sugli arti inferiori, riescono ad ottenere un’altezza

di salto opportuna per una doppia rotazione, mantenendo la velocità rotazionale bassa;

viceversa le femmine, avendo minor forza sugli arti inferiori, devono compensare aumentando

la velocità di caricamento prima del salto, per poter ottenere un’altezza ottimale, e aumentare

la velocità rotazionale per poter eseguire una doppia rotazione.

 

CONCLUSIONI: Un’analisi di questo tipo è fruibile e sfruttabile direttamente sul campo (con 2 metodi non invasivi) e permette di analizzare biomeccanicamente e in maniera affidabile un

movimento sportivo, per fornire in tempo reale ad allenatori e ad atleti un feedback sulla loro prestazione.

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